Nella tranquillità del mattino, Milano ancora assonnata pian piano si sveglia aggiungendo i suoi rumori:

Il vociare della gente che man mano riempie i mezzi pubblici, bar pronti con caffè e cornetti caldi, all’arrembaggio di eroi pronti ogni giorno a ripetere le stesse cose, per una vita intera a inseguire qualcosa che ancora non hanno ben definito. Il rumore delle tazzine che si sente percorrendo i diversi marciapiedi fa dimenticare per un attimo il caos e la frenesia del traffico. C’è chi scherza, chi si concede ancora qualche minuto di relax nel tragitto tra casa e lavoro, chi si affretta con la speranza di timbrare il cartellino in orario sperando nella clemenza del capo, genitori che accompagnano figli a scuola.

Tra le 7 e le 10 la City pulsa, è sveglia e si appresta a spingere la macchina e i suoi ingranaggi sono pronti a svolgere ognuno la propria funzione, il proprio compito ridondante in una società che non può fermarsi.

 

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